Lo studio del QINNA come arte è di origine molto antiche ed applicate sempre in quasi tutti gli stili di Kung-Fu. A seconda dello stile il QINNA assume leggere modifiche legate all’arte stessa, ma in tutti i casi i principi fondamentali che regolano quest’arte rimangono gli stessi. “QIN” in cinese significa “afferrare o catturare”, “Na” significa “trattenere e controllare”, quindi “Qin Na” si può tradurre come “afferrare e controllare”. Inoltre nell’arte del Qin Na vi sono tecniche di pressione e percussione.
Come sequenza di studio, possiamo dire che le tecniche di presa sono quelle fondamentali per il giusto apprendimento del Qin Na mentre le tecniche di pressione e percussione sono via via degli stadi più avanzati e di complemento della sua applicazione.
Le tecniche di presa controllano e bloccano giunture, muscoli, tendini dell'avversario, in modo da inibire qualsiasi suo tentativo di fuga o di reazione.
Le tecniche di pressione vengono applicate solo in certe parti del corpo e sono usate per intorpidire e paralizzare gli arti dell’avversario, impedendone l'utilizzo momentaneo o addirittura permanente.
Le tecniche di percussione vengono applicate in alcuni punti vitali situati sui meridiani energetici; quest'ultima applicazione risulta essere molto pericolosa se effettuata senza controllo: ecco perché nello studio delle tecniche di leva il controllo e la sensibilità del praticante vengono seguite e sviluppate con molta cura e precisione.
Le tecniche di leva vengono applicate su molte parti del corpo dalle braccia alle gambe dalla testa al tronco. Il principio consiste nel portare l'avversario in una condizione inferiore alla propria, quindi, sfruttando un principio fisico, la leva, si va a danneggiare (fino a rompere) la parte interessata, effettuando una forza applicata minima. Ad esempio esistono tecniche di leva sulle dita, sui polsi, sui gomiti, sulle spalle, ecc..
Quando il praticante riesce a padroneggiare queste tecniche, si inizia lo studio sul Qi (energia vitale). Questo permette a chi esercita questa disciplina di avere oltre ad un controllo fisico e della tecnica anche un proprio controllo energetico.